02 maggio 2012

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Stargate Consulting @Stargateconsul

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24 novembre 2010

Manifesto

Non potevo non potevo non pubblicare questa perla appena l'ho vista. Sottoscrivo.
A voi il link The Order of the Stick da cui potrete ammirare le vignette che Rich Burlew pubblica due o tre volte a settimana.



Inviato utilizzando un telefono cellulare Sony Ericsson

31 luglio 2010

Lost Tales

Un sentito GRAZIE a tutti gli amici del gruppo di Lost Tales, per i due anni passati insieme. Un gruppo che era partito per ritrovarsi e giocare qualche avventura e si è ritrovato in una grande campagna magistralmente diretta da Luca con spirito di iniziativa, leadership, comunicatività e il suo classico stile cinematografico che lascia sempre quel buon sapore a fine serata. Un gruppo di persone sereno, con personaggi tranquilli, lentamente deviato verso la follia con picchi di picaresco sapore alla Brancaleone. Grazie a tutti i compagni di gioco per la pazienza, l'impegno e la compagnia. A Elena poi, che ha messo sempre a disposizione casse di junk food ma anche manicaretti personali, oltre che il coraggio di ospitarci e litri di birra. L'augurio è quello di trovare presto un nuovo equilibrio con gli impegni sempre crescenti e il tempo sempre più scarso a disposizione. Un equilibrio che permetta di ricreare quelle atmosfere e di renderle gestibili in modo che chiunque possa contribuire. Il passaggio alla Quarta Edizione ci viene incontro da questo punto di vista e non mi tiro indietro dalla disponibilità a fare dimostrativi per farla conoscere. Poi starà ai singoli prendere le decisioni e accordarsi sul taglio da dare e lo stile da adottare, con un occhio sempre alla gestibilità della cosa (visto che siamo comunque un abbondante numero di giocatori). Quello che resta è la gioia di aver creato una grande storia fatta di imprese mirabili e risibili, epiche e tragiche, comiche e avventurose, grazie al contributo più o meno consapevole, più meno volontario o costruttivo di tutti. E sopra a tutti Luca per aver reso tutto ciò una realtà bisettimanale concreta e memorabile. Il drago tamarro nella foto ha davvero di che brindare!


Rico Aranor Petri


Inviato utilizzando un telefono cellulare Sony Ericsson

21 luglio 2010

Blog via mail

Ebbene i test sono riusciti. Posso inviare i post via mail, anche da cellulare. Ci stiamo modernizzando all'Oasi. Adesso fino a 10 persone riceveranno automaticamente i post via mail, una volta pubblicati. Ho già selezionato alcuni dei lettori più affezionati. Posso cambiarli quindi fatemi sapere se volete essere o non essere nel novero. Nell'era di Facebook, ancora amo e voglio far vivere questo Blog e le sue atmosfere. Grazie a tutti per il sostegno. This world is sacred...

Rico Aranor Petri


Inviato utilizzando un telefono cellulare Sony Ericsson

10 luglio 2010

Nel cuore della Palude


OverFall. Perdonatemi se la mia memoria ormai è andata.

Il gruppo di eroi giunge nei pressi di alcune capanne di uomini lucertola, schiavizzati e convertiti a Tiamat, tenuti in pugno dai soldati della Mano Rossa con il terrore. Dopo aver individuato i resti di una rappresaglia, con tanto di corpi impalati a monito, tra l'altro in offesa all'usanza di sepoltura per riunirsi con la palude, la Compagnia del Lupo si imbatte in un piccolo sopravvissuto, Sterkas, che verrà messo al sicuro per poi essere affidato agli elfi più tardi. Infiltrarsi nel campo nemico per poi assalire gli occupanti è un'impresa alla portata delle capacità del gruppo, che sfoggia un'ottima inventiva e una buona capacità di raggiro. L'arte di improvvisazione di Marrk permette di cogliere il nemico impreparato, benché il dracotauro al comando del contingente nemico si riveli un osso duro. Ma la battaglia è vinta. "C'è ancora tempo prima che Saarvith e i suoi si accorgano di questo macello" sembra dire Anamkas. "Approfittiamo di questo tempo per avvicinarci al centro del Lago, dove si trova probabilmente il campo base, a giudicare dagli edifici che sbucano dall'acqua" fa eco Alexys. "Bene, non vedo l'ora di vendicare queste vittime innocenti" si associa Therdras. "CAVOLO!" Esclama infine Zarthen, indicando una nera figura alata volteggiare nei cieli proprio vicino agli OverFallen. Poi se ne va, il drago. Intanto Gerrim sussurra pensoso "...eppure quella ferita..."

07 luglio 2010

Mi sono LAUREATO


Ebbene sì. Ho finito la specialistica. Questa sera ho parlato con il Rico di otto anni fa, per fortuna avevo salvato la vecchia versione in testa. Nel complesso è stata una bella chiacchierata. Un confronto aperto. Sincero. Non ci credeva sapete? Ma gli ho dimostrato che forse lo sbaglio è stato proprio quello. Così, presi dal momento, ci siamo messi a buttare giù la bozza della versione del prossimo anno. E che dire, con le sue idee e le mie capacità, credo che verrà fuori una buona versione. Certo c'è da sudare. Ma ci piacerà riuscirci. Buona notte!

30 giugno 2010

Quei momenti


Che stai lì. Pochi minuti. Hai sbagliato diverse cose. Hai puntato male, o soltanto nel momento sbagliato. Fai promesse per poi rincorrere il coraggio di mantenerle. Così prima di dormire avevo voglia di postare questa bella immagine. E, come per quei momenti, poi la ruota riprende a girare. E si riparte. Cercando di ritagliare quegli spazi, prima che la linea tratteggiata passi sopra di te.

14 marzo 2010

Colle Canto alle Stelle



OverFall.
I gufi giganti sono cavalcati da alcuni elfi. Indubbiamente sono una pattuglia di cacciatori. Il loro capo è Killiar RapidoArco. Dopo qualche scambio di battute emerge che la progenie sconfitta dalla Compagnia del Lupo aveva ucciso e divorato uno dei cacciatori elfici. Questi ultimi comprendono che dovranno rientrare con una brutta notizia. Quando i nostri cercano di spiegare i motivi della loro presenza nei territori della palude, ottengono di venire scortati a Colle Canto alle Stelle, il villaggio degli elfi.

Giunti sul posto, hanno modo di conoscere alcune personalità della comunità elfica, e di venire a sapere un po' della storia dei Tir Kitor. Sellyria "che canta alle stelle" è un'anziana sciamana che guida la comunità. Ormai qualche secolo fa guidò parte degli elfi di Bosco Profondo (situato a ovest della Valle dell'Elsir e delle Montagne del Dragone Fumante) qua nelle Paludi di Rhest, non molto dopo la caduta del Regno di Rhest stesso, circa 500 anni fa. I motivi di questa scissione-esodo sono riservati, quel che conta è che la comunità dei Tir Kitor da allora vive isolata e territoriale. Si ritiene che la sciamana sia in comunione con lo spirito della palude stesso, che dal loro insediamento ha sempre guidato e protetto gli elfi. Trellara "ombra della notte" è invece la Cantrice dell'Alba. Sarebbe a dire la memoria storica del suo popolo. E' lei che raccoglie e custodisce i canti e la storia dei Tir Kitor, e che esegue gli stessi nelle occasioni opportune. Purtroppo il suo prossimo compito sarà duro da affrontare: il canto funebre per il cacciatore ucciso dalla progenie sarà una prova ardua dato che il morto era proprio il fratello di Trellara. Davos ha modo di parlare da solo con la Cantrice, e la esorta a canalizzare la rabbia che ha dentro contro il nemico. Trasformando l'odio in energia. Traendo forza dal dolore potrà ottenere vendetta, le dice. E queste sembrano le uniche parole cui qualcuno è disposto a dare ascolto.

Già, perché Sellyria non pare molto intenzionata a scendere in campo, con degli umani per giunta, per affrontare la Mano Rossa. Ha già troppi problemi qui nel suo territorio, e niente sembra smuoverla dai suoi propositi. Anamkas la apostrofa con dure parole, inorridita da tanta miopia. E a poco serve la diplomazia di Zarthen. Ci sono dei problemi oggettivi e fin troppo concreti con cui fare i conti: innanzitutto la divisione capitanata dal perfido Saarvith, stanziata proprio in mezzo alle paludi, che sta incubando progenie immonde di drago verde, e che può vantare la forza di un drago nero di una certa età, nonché un contingente di uomini-lucertola autoctoni delle paludi, asserviti alla causa della Crudele Signora. E poi... E' Illian "manto nevoso", il sacerdote dei Tir Kitor, a spiegare il motivo di tanta ritrosia da parte della sciamana. Illian è il più saggio o quantomeno il più concreto e attento tra gli elfi con cui la Compagnia ha parlato finora. Egli spiega che Sellyria da un po' di tempo ha perso sintonia con la guida dello spirito della palude. Un po' a causa dell'età. Un po' preda dei propri rimorsi e della perdita mai superata del proprio marito, la sciamana pare convinta di una fine inevitabile che paradossalmente si fa sempre più reale quanto più è forte la convinzione che lo sia.

Ed è con queste premesse che, dopo i funerali sopracitati, in cui Marrk interpreta un canto emozionante, la Compagnia del Lupo decide che è il momento di partire. L'accordo ottenuto è il seguente. Il gruppo eliminerà la minaccia del Capitano Saarvith e dei suoi. Dopo di ciò, senza accampare ulteriori indugi, i Tir Kitor manderanno quanti più combattenti possibili a Brindol, dove si spera di arginare l'avanzata dell'Orda. Per poco Trellara non fugge dal villaggio per seguire i nostri, presa da un sacro fuoco di vendetta. Ma viene convinta a rimanere al Colle. Anche per evitare incidenti diplomatici. Dopo di che, un po' via terra un po' a nuoto un po' al guado, il gruppo si avvicina al Lago di Rhest, al centro delle Paludi omonime. Volare sarebbe stato rischioso. Nessuno sano di mente si farebbe notare, a miglia di distanza dall'obiettivo, da un drago di 400 anni, grande come un tirannosauro, nel suo territorio. Eppure, e tutti ne sono consapevoli, prima o poi questo incontro-scontro dovrà avvenire...

Tutto questo è OverFall. A presto.

07 marzo 2010

Ce la possiamo fare


Non è impossibile. Basta credere. Una botta di fiducia. E un cordiale vaffa a chi ci ha sempre depotenziato. A chi avvelena la vitalità e non si può farne una colpa. A chi non ha ancora capito quello che viene urlato dall'universo. Non è facile. Ma bisogna credere. Nei miracoli nostri si intende non in quelli raccontati. Abbiamo i piedi già ben piantati a terra, ma restiamo a testa alta. Guardiamo in faccia la realtà, non di quello che ci aspetta, ma di quello che sarà il nostro cammino. Un passo alla volta.

07 novembre 2009

Uno sguardo alla situazione



OverFall.
Chiedo scusa a quei pochi che attendevano i resoconti delle favolose avventure degli OverFallen. Sono rimasto molto molto indietro. Cercherò di mettermi in pari più che posso. Purtroppo dovrò essere sintetico, e questo mi dispiace. Chiedo scusa a Matteo in primis poiché ha narrato tutti i prossimi eventi, e lo ringrazio. Spero che non se ne abbia a male poiché mi troverò a "stringere" su molti passaggi. Mi auguro che tutto quello che non descriverò nei particolari, la gente che l'ha visto in prima persona abbia voglia di aggiungerlo nei commenti. Per qualsiasi domanda o chiarimento o puntualizzazione questo spazio serve apposta. Partecipate, e se volete pubblicare dei resoconti vostri ne sarò felice perché non è facile starci dietro a tempo perso da solo e per non si sa chi. Ma veniamo a noi...

Sono passati giorni dagli ultimi eventi. Abbiamo lasciato la Compagnia del Lupo diretta a Nord, per eliminare i blocchi stradali e la minaccia che si sta sollevando sulle Paludi di Rhest, dove uno dei Capitani della Mano Rossa, Saarvith, sta "coltivando" delle strane uova, progenie immonda di drago incrociata con esseri infernali. Sul cammino dei nostri eroi si para Gerrim Monvaderk, vecchia conoscenza poiché membro del gruppo di WayTrack, adesso convertito (dal gelido signore delle nevi Gelfrae al padre dei cieli Nemurian), e accompagnato da Crios, un destriero che cavalca nei venti. Gerrim, con quello che resta del suo vecchio gruppo, cioè Lyxet, Huster, Ralien e H'enfrin, sta svolgendo indagini riguardo la Guerra dell'Artiglio per conto di Bahamut Drago del Vento e del suo araldo Elrod [per le cronache a riguardo rimando ai post di WayTrack]. I membri della compagnia hanno modo di conoscere i WayTrackers, prima di mettersi in viaggio, e di venire a sapere la profezia sulla Pace dell'Artiglio. Purtroppo però le notizie peggiori riguardano il fatto che Elrod, partito alla ricerca di Alaspada, ha lasciato Brindol ormai da giorni, e ha riferito che il drago d'argento ha tradito, ed è adesso alleato della Mano Rossa. Addirittura è diventato un vampiro... Quindi è lui il "Maestro" che perseguitava i nostri eroi. E, quel che è peggio, deve aver consegnato la spada di Alianera all'esercito di Tiamat! Non c'è tempo da perdere, ed il viaggio ha inizio. Se siamo davvero alle porte di una guerra così epocale, non è solo la Valle di Elsir che deve temere...

I nostri vengono messi al corrente di tutto, e Gerrim si unisce a loro nel viaggio verso le Paludi. Sta infatti dando la caccia a Larrphen, che dovrebbe trovarsi lì. Varie sono le peripezie. Il nemico è sempre all'erta, e non manca di intimidire il gruppo. Di notte vampiri piazzano teste mozzate vicino l'accampamento, con frasi minacciose scritte con il sangue, per intimidire i nostri, a dimostrare che sono sempre tenuti d'occhio. E il fortino che blocca la strada verso nord si rivela essere un osso persino troppo duro, esigendo la caduta di Anamkas. Ed è così che l'ultima carica del bastone che può annullare la morte viene consumata. Solo dopo molti sforzi i nostri riescono a sopraffare i poderosi ettin, giganti a due teste, della Mano Rossa. Finché non si giunge alle Paludi vere e proprie. Lì viene avvistata e sconfitta proprio una di quelle progenie immonde, incrociata con un drago verde. Purtroppo però l'abominio ha già mietuto le sue vittime. Un gufo gigante ed il suo cavaliere. Proprio mentre si indagano i resti giunge al volo uno stormo di queste creature alate. Cavalcate da alcuni degli elfi della palude...

19 settembre 2009

Il muro



Se conosco la tua sostanza, io posso combatterti.

Se subisco la tua forza, io posso resisterti.

Se guardo dentro di te, io posso capirti.

Se il mio spirito ha virtù, io ti abbatto.

31 agosto 2009

Partita di primavera: ringraziamenti


Grazie a tutti di essere venuti a giocare, e di aver contribuito al clima sereno con battute e applausi. Ci vuole. Grazie di aver accettato, incitato e coinvolto anche i bimbi, e di esservi contenuti chi più chi meno da atteggiamenti sconsigliati ai minori. Grazie per l'allegria e le risate, la sudata e il divertimento, il sacrificio e la resistenza, che sono lo spirito di questo evento. Grazie a chi ha potuto trattenersi anche dopo (scusate se si è iniziato tardi) e ci ha tenuto compagnia. Grazie a chi oggi ha tenuto una grande sessione di D&D piena di sangue dove ci siamo tutti cagati sotto, soprattutto perché si sa quanto lavoro, quanta fatica e quanta amicizia ci sono dietro. Grazie ancora per il fair play visto in campo, grazie ai portieri come categoria, grazie a Pascale, premio per la tecnica (anche per la preparazione prepartita), grazie a Antonio, premio rivelazione (il nuovo Cannavaro), a Serena miglior giocatrice, al Lobi presenza costante sulla fascia, a Fede che non ha mai smesso di correre, a Andrea che non si è mai arreso, a Luca che anche stritolato ha dato tutto, a Diego Il Muro, a Sea che ci mette sempre il piede, a Terry e Francesca perché hanno usato solo metà della loro potenza per non farci male, e si sono divertite lo stesso, al Grada che ci ha salvato più volte. Alle persone in campo che si accorgono che ci sono persone più delicate di altre. A chi ancora ci tiene a questa stupida partita e viene a giocarla. All'acqua perché c'è e leva la sete, alla doccia e ai discorsi da spogliatoio. Al pallone perché se è duro patisci e quando ti togli le scarpe è come rinascere. Alle maglie che sono sempre uno spettacolo, da quelle fashion a quelle della squadra del cuore a quelle con il nome del giocatore a quelle da arbitro, alla normalissima t-shirt che avevi a casa (un classico). Al terreno del campo che è sempre lì quando sei stanco basta che ti accasci al suolo. Ai lampioni per l'emozione di giocare in notturna. Grazie a chi ha chiesto scusa quando qualche contrasto è stato involontariamente troppo duro. Grazie a chi passa la palla. Grazie a chi crea le occasioni e muove un po' di gioco per tutti. Grazie a chi ha corso anche per me quando ero stanco. Grazie a chi ha giocato nonostante le squadre squilibrate (come il Milan l'altra sera :) ...) Grazie a chi è venuto a vedere per sostenerci e ridere CON noi, a chi ha fatto le foto, a chi ha comprato l'acqua. A chi c'è stato vicino. A chi ha prenotato il campo e a chi manda stupide mail. A chiunque si sia divertito in questo pastone di gente, e ha applaudito o detto un "bravo" ad ogni bella giocata, sia da dentro che fuori dal campo, perché quando il fiato non c'è è quel poco di tifo e di incoraggiamento che ti fanno continuare. Grazie a tutti quelli che hanno vissuto tutto questo come una specie di festa. Perché lo sapete cos'è per me la partita di primavera e cosa significa. Non ringrazio: la rete contro cui continuiamo a sbattere a velocità folli, la sete, le botte negli stinchi che anche se date per sbaglio fanno male lo stesso :) , quelli che mi paravano i tiri, quelli che non ci hanno sostenuto, e quelli che se la sono tirata. Grazie, infine, a chi è arrivato in fondo a questo post e non sta pensando che sono pazzo ma che semplicemente lo sto ringraziando perché sono felice e tanto mi basta per esserlo. Grazie di cuore, perché è merito vostro.

04 agosto 2009



Senza titolo. L'immagine parla da sola. Si tratta di una strada realmente esistente a Pistoia. Per dire che presto aggiornerò il blog. Ci sono sempre. E ci sono sempre tutte le imprese degli OverFallen così come i lenti lavori di tesi. I piccoli viaggi quotidiani e tutte le avventure tra un sole e l'altro. Un abbraccio a tutti. A presto.

12 giugno 2009

Giugno 2009


Quante imprese dall'ultimo aggiornamento. Notizie brutte, lutti, separazioni. Malattie. Quante novità liete. Gravidanze, successi, feste. Quanto coraggio questa stagione. Memorie recuperate come pezzi di un mosaico ricco del polveroso fascino di un antico mistero. Quanta temerarietà. Nello sguardo che, quando l'ultima stella si spegne, fissa l'orizzonte di un'ignota alba. Uno sguardo rivolto al futuro.

08 maggio 2009

La stretta della Mano



Anamkas è morta. La viverna si attenterà su di lei per divorarla.

Il resto della Compagnia del Lupo si precipita sul corpo di Anamkas. Il Bastone del Ritorno dell'Anima, prontamente attivato, annulla l'evento infausto, salvandola. E la viverna ha breve vita, ormai ferita, contro la furia congiunta della vendetta degli OverFallen.

"In fondo, non è successo nulla di grave" Dice Zarthen. "Anamkas è come nuova. Il Bastone potrà compiere soltanto un ultimo prodigio, è vero. Ma gli abitanti sono salvi. E la battaglia è vinta". La sua solita faccia di bronzo stavolta è mossa a fin di bene, per risollevare il morale del gruppo. O forse per cercare di essere quel leader che manca, dopo la storia di Alianera. Già, che arrivista. Ma se non c'è neppure bisogno di un capo, tra noi? No. La verità è più dura da digerire. Con tutte le buone intenzioni del mondo, sta sì scacciando i fantasmi. Ma principalmente è lui che li teme. Sa che le sue prossime notti saranno tormentate...

Già. Quello che lo ha scosso è stato il SUONO. Il rumore del corpo di Anamkas che si schiantava al suolo. Un suono agghiacciante che non riesce a togliersi dalla testa. Il rumore della fragilità della vita. Il suono del prezzo del sacrificio che forse anche lui sarà chiamato a pagare per la salvezza di Loranna o degli altri OverFallen... Una sola viverna. Una sola viverna ha abbattuto tutte le sue speranze. Questa Mano Rossa è davvero terribile. Inesorabile. C'è davvero una qualche speranza di poterla arrestare? Gli dèi hanno promesso aiuti, e qualche aiuto l'hanno davvero concesso. Ma anche il nemico ha gli stessi privilegi. E anche Anamkas godeva di simili favori...

Gli eventi dei giorni seguenti non si discostano molto da questa linea.

C'è una donna, dei Leoni di Brindol, che viene incontro ai nostri per chiedere notizie. Ed informare riguardo i blocchi stradali, e riguardo le decisioni prese dal Signore di Brindol. Pare che la città abbia intenzione di assoldare alcuni clan di Nani, che dimorano più a sud, in una zona montagnosa nota come Rifugi di Hammerfist. La Compagnia consegna alla Leonessa una copia tradotta delle mappe annotate di Koth, da portare a Lord Jarmaath a Brindol. E' meglio che la città sia pronta e informata sui piani del nemico.

C'è poi ancora panico. Giunti ad un ospedale i nostri aiutano le sacerdotesse di Almarus ad evacuare i feriti e i malati, e a caricarli sui carri. Finché Therdras non percepisce la presenza di qualche anima malvagia tra i malati. Dopo un breve interrogatorio non regolare, una di essi si mostra per essere un ragno mutaforma, e tentando la fuga viene uccisa da Davos. "Fortunatamente" tra le proprietà del cadavere si rinviene un simbolo della Mano Rossa...

Zarthen cede al panico seminandolo tra i popolani. Per convincerli che la minaccia dell'Orda è reale, e che l'evacuazione è urgente e l'unica soluzione possibile, area l'illusione di un grosso drago, simulando un attacco. Scoppia un parapiglia di fuggi-fuggi selvaggio tra i paesani, che causa alcune vittime. Ma il risultato è ottenuto.

Poi la paranoia. Mentire ad alcuni Leoni di Brindol, per tema che siano spie del nemico sotto abili camuffamenti. Sospettare del più innocuo contadino, invece di soccorrerlo.

"Cosa stai facendo? Mentire, generare panico, bruciare villaggi, usare il terrore per controllare le masse, diffidare degli amici, e finire isolato nella paura. Tutto questo è una prigione in cui vi state rinchiudendo da soli, che conduce ad usare i mezzi del nemico" dice Uran a Zarthen. "Peggio, anzi. Così ne realizzi i fini, tu stesso! La vittoria del male si compie quando i buoni cedono all'odio, alla paura, alla disperazione. Non capisci che questa è già una battaglia? E che la potete vincere soltanto con la vostra forza di volontà, prima che con spade e incantesimi?"

Uran non avrebbe potuto avere più ragione di così. Ed è da quel momento che tutto viene rimesso in gioco...

Prossima tappa: Guado delle Streghe, crocevia per i blocchi stradali e le Paludi di Rhest. Un passo per il coraggio. Un passo per la speranza. Un passo per gli abitanti della Valle. Un passo per Brindol. Un passo per Loranna. Un passo per la Compagnia del Lupo. Un passo per il futuro...