
OverFall. Fuga dalla notte Eterna.
Il giorno dopo (giorno misurato con speciali orologi, nel buio Sottosuolo) i nostri eroi si svegliano, con uno strano fremito addosso. Come se qualcosa stesse per accadere. Come una vibrazione di forze strane sul punto di scoppiare. Già, pensa Zarthen, come il fatto che se uno attua una magia qui nel Sottosuolo, qualcun altro chilometri più in là possa sentirne le vibrazioni nella Presenza, la radianza magica che permea la massa di tutto Therazan e che nel Sottosuolo trova una cassa di risonanza. Già, come le onde provocate da un sasso lanciato nell'acqua... Già!
Per giorni gli OverFallen hanno lanciato magie, sfruttando persino le polle magiche. Se qualcuno avesse captato le vibrazioni che ciò ha generato... Zarthen non fa in tempo a tradurre in parole questo pensiero, che i fatti lo rendono palese portandolo alle estreme conseguenze... Dalle ombre escono alcuni individui minacciosi. E' un agguato degli elfi oscuri!
Costoro hanno percepito e rintracciato gli OverFallen e hanno tutta l'intenzione di vendicare i membri del loro clan che sono stati uccisi. Ma soprattutto, vogliono catturare l'elfa Lothlin e la "rara e pregiata" elfa alata Anamkas, per sacrificarle sull'altare della perfida dea Shardir!
Gli elfi oscuri da tempo immemore furono corrotti da Shardir, signora dell'oscurità e della pazzia, sovrana dei ragni e dei corvi. La società degli elfi oscuri, esiliata nel Sottosuolo, teme la luce del sole e è strutturata secondo potenti clan matriarcati teocratici. Sono le sacerdotesse della Dea Ragno quindi che governano gli elfi oscuri e guidano spesso crociate contro gli elfi di superficie. Ogni genere di efferatezza è lecita e auspicata, per soddisfare una matrona e quindi l'oscura Signora della Follia. Aver perso la carovana che portava gli schiavi e le due elfe è un sacrilegio cui bisogna porre rimedio, per non incorrere nelle ire della suprema signora. Gli elfi oscuri sono quindi arrivati per catturare Lothlin e Anamkas, e trucidare chiunque altro!
Il combattimento è durissimo, contro maestri di spada, agili guerrieri e la potente sacerdotessa che li comanda, ma ognuno fa la sua parte. Zarthen sfrutta il colonnato del tempio di Oidon per ottenere copertura, e ingaggia un duello magico con la matrona, in un botta e risposta di controincantesimi reciproci degno di una partita di scacchi. Lei è astuta, puntando sulle presunte debolezze dell'arcanista, pronta a difendersi dai suoi attacchi. Lo stallo si interrompe quando in aiuto della sacerdotessa giunge uno dei suoi possenti guerrieri armato di catene, che accorcia le distanze. Intanto le elfe sono state abbattute e i nemici cercano di portarle via. Abbastanza da scoprire il fianco quel tanto che permette a Alexys, Therdras, Ronet il grimlock e Zandar lo gnomo di decimare i combattenti elfi oscuri, privi della magia della matrona impegnata su altri fronti. Marrk intona un canto di battaglia che ispira il morale dei suoi amici, come un tempo la Brigata Fortebranco guerreggia senza paura. E proprio in quel momento Zarthen riesce a ribaltare la situazione definitivamente. Concentrando tutto il suo potere si allontana quel tanto per scagliare una palla di fuoco più calda dell'Inferno stesso sulla matrona e la sua guardia, riuscendo a vincere la naturale refrattarietà alla magia che è propria degli elfi oscuri. La matrona è ferita gravemente ora, e fa i suoi calcoli. Con i suoi soldati in quelle condizioni, non vale la pena rischiare ulteriormente per una vittoria che non potrebbe giungere. E sceglie la ritirata...
Attivando un oggetto magico, apre un varco nel terreno facendo tremare tutta la terra. Quasi tutti i nemici si tuffano e fuggono, mentre un paio restano abbandonati alla morte sotto i colpi degli OverFallen. Purtroppo l'intero tempio sta per crollare, e per mettersi in salvo il gruppo si getta in un pozzo che probabilmente è un condotto magico per un altro luogo del mondo sotterraneo. Anche Zandar e Ronet si gettano, ma qualcosa accade di strano...
Come in una visione mistica, gli OverFallen sembrano trovarsi in una stanza. Un vecchio, su di una sedia, manipola un mazzo di carte e le scopre una alla volta su di un tavolo. Che sia una manifestazione del Sapiente dio Oidon? Misteriosamente le carte mostrano personaggi simili agli OverFallen. Un mago, una tigre, un gigante, e così via. Tutti sono rappresentati. Anche Marrk. Sei carte, per sei persone. Eppure, una settima carta cade per terra. E' il figlio del demone. E resta soltanto Davos...
Gli amici si interrogano sul significato di tutto ciò. Forse bisognerebbe ascoltare le sagge parole di Anamkas e Lothlin. Ma Zarthen, benché calcolatore a suo modo, è impulsivo. "Davos è uno di noi. Enmar il tatuatore ha salvato anche lui. E l'Inferno non è una scelta, ma spesso ci è imposto. Abbiamo fatto un patto. E come ho detto a Therdras, o sei nella squadra, o sei morto"...

14 commenti:
Le battute della matrona sono memorabili:
1. L'altare del sacrificio vi sta aspettando.
2. Voi!? Voi siamo siete nulla.
iRM
La battuta era "Voi siamo siete nulla"?
Poi, il Rosso Mietitore si è estinto non lo sapevi? Nessuno sentirà più parlare di lui...
che riposi in pace!
Ah ah ah
Ho cercato nei cinque manuali dei mostri e la Phoera, MdM III pagina 122, è proprio una fenice in miniatura! Si tratta di una bestia magica media di allineamento neutrale originaria di Eberron (credo) con queste caratteristiche: soffio infuocato, immunità agli attacchi basati sul fuoco che, al contrario, la curano, capacità di diventare incandescente e far incendiare oggetti o creature col semplice contatto. Il corpo di una Phoera morta si trasforma in un piccolo uovo nero da cui, nell’arco di 24 ore, rinascerà una nuova phoera già completamente sviluppata. Mi sembra di averne visto anche la miniatura in fumetteria a Pontedera. Spero ti possa aiutare.
Riguardo la seconda battuta della matrona, io non me la ricordo proprio. Bisogna dire che stavo gestendo 300 png contemporaneamente ed è molto probabile che abbia farfugliato qualcosa di sconclusionato.
Antonio
Semplicemente iRM ha sbagliato a scrivere. La matrona ha effettivamente messo bene in chiaro che le elfe sarebbero state sacrificate all'altare. "E noi?" qualcuno degli OverFallen le chiese. Lei rispose semplice semplice "Voi siete nulla!"
Volevo un famiglio meno uba, Matte. L'imp ha due forme alternative, veleno che posso elaborare per averne fiale infinite, e può manipolare gli oggetti. Come vedrai con Sydex e Meladra, è troppo forte, per ciò che volevamo creare a OverFall. Volevo qualcosa di carino e scenico, adatto al personaggio, ma meno ingombrante in termini di tempo e spazio presi al tavolo da gioco. Ovviamente il gufo classico era troppo triste però, e volevo trovare il modo di recuperare un famiglio che non potesse fare milioni di azioni addirittura in forma umanoide per andare in giro a parlare in taverna come un imp, però che fosse resistente. Cioè un gufo sarebbe andato bene, se fosse stato del fuoco, e avesse avuto guarigione rapida e riduzione del danno, o un qualche modo di essere invisibile. L'idea è che il famiglio abbia poche capacità. Una per aiutare me (tipo l'arconte lanterna ha cerchio contro il male e lancia aiuto a volontà), e qualche capacità per non morire subito. E magari mi risparmio anche di prendere il talento per il famiglio migliorato.
Grande Antonio! Ricordavo la miniatura dal Fumettaro. Ce ne sono addirittura due. Mi chiedevo cos'era infatti, e fantasticavo che sarebbe potuto essere il mio famiglio, anche se è molto grande come creatura. Se non ho capito male è un uccello con piume rosse dorate che può prender fuoco, non è sempre "acceso" e luminoso. Il che è positivo se non si deve dare nell'occhio. Alla faccia del sempre-luminoso arconte lanterna! Spero di poter vedere presto le statistiche della Phoera. Oggi vado in fumetteria mentre aspetto che arrivi Teresa. Magari compro la miniatura. Chi vuol passare ci vediamo lì. Alle sette e mezzo barra otto arriva Terry. Chi vuol cenare con noi, è invitato. Ci saranno anche Andrea Francesca e Valentina. Poi un po' di uscita dopocena e poi la accompagno a Massa e torno per dormire da Andrea, che domattina si parte per il live. Fatemi sapere!
Ho comprato la miniatura della (o del?) Phoera! Mi piace tantissimo!
Infatti è bellissima! Spero sia anche molto utile al nostro caro Zarthen e al gruppo!
PS: ma quando lo prendi il famiglio?
Non c'entra nulla... cmq ho notato che hai fatto una nuova sezione: Therazan! Interessante... :)
Sì la nuova palma, alla cui ombra stanno tutti i post riguardanti la nostra mitica ambientazione. Da Forsaken Days a WayTrack a OverFall, alla nuova campagna che nascerà con Luca, e tutto ciò che riguarda questo fantastico mondo. Il famiglio Zarthen lo prenderà a breve, dipende dalle stats del Phoera, se è il caso di spender talenti o meno, e quanto sarà grande.
In riferimento ai ricordi sul combattimento contro gli elfi oscuri, Zarthen ha avuto anche molta fortuna, salvandosi due volte contro un incantesimo di cecità, con soltanto un bonus di 6 al tiro salvezza. Però effettivamente è stato determinante l'aiuto dei PNG e il ritorno di Alexys, quando le cose stavano volgendo al peggio. Ovviamente a memoria di Zarthen è sempre stato tutto sotto controllo!
Ho ricevuto la cartolina di Matteo e Serena, dal Baltico. Grazie.
Ma contemporaneamente l'ira dell'iRM si è abbattuta sulla mia casa: si è rotta la macchina del caffè (sul serio)! Moriremo tutti (anche no)!
Diego B.
Riflettendo ancora su quel combattimento e parlando con uno degli altri master di OverFall (senza fare nomi) è emerso che ci sono difficoltà a coordinare le azioni del gruppo in battaglia, qualche volta. Rischiando di innescare una reazione a catena che potrebbe potenzialmente un domani condannare l'intero gruppo alla disfatta. Questo rischio sembra essere più alto quando gli avversari sono un gruppo di creature intelligenti con diversi tipi di capacità, ad esempio un gruppo di avventurieri o una squadra assortita di nemici. Vorrei sentire la vostra. Tanto per parlare. Prometto che non proporrò la soluzione che ho in mente... :)
Nella mia personale concezione di gioco di ruolo, la parte strettamente legata alle strategie di combattimento dovrebbe avere un peso limitato all’interno di una sessione. Esasperando l’aspetto tattico dei combattimenti, oltre ad allungarne all’infinito la durata, si corre il rischio di precludere ai personaggi tutte quelle possibili azioni che non contribuiscano direttamente alla “vittoria” del gruppo e di tramutare d&d in un gioco da tavolo con le miniature (la quarta edizione è un buon esempio di questa degenerazione).
Fatta questa premessa, effettivamente durante lo scontro coi drow sono emerse alcune lacune nel coordinamento tra i vari pg. Sarebbe importante superare questi piccoli problemi non solo per evitare disastrose sconfitte, a cui il dm porrà comunque rimedio ritoccando di volta in volta la difficoltà degli incontri, ma soprattutto per far partecipare tutti al combattimento e smorzare eventuali tensioni causate dalla prematura dipartita di un personaggio. Entrando nello specifico, era ampiamente previsto che gli overfallen subissero una notevole batosta nel tempio di Oidon e che l’esito della battaglia fosse determinato dal provvidenziale arrivo della cavalleria. Quello che mi ha sorpreso è stata la rapidità con cui lo scontro si è trasformato in un duello Zarthen vs Drow, molto divertente per me e Rico, meno per gli altri giocatori. Un risultato non proprio brillante, dipeso in gran parte dalla fondamentale assenza di Alexys e dalla mia inesperienza come master. Spesso dimentico che non tutti giocano a d&d da vent’anni e questa mancanza mi ha portato a dare per scontate delle meccaniche di gioco che, al contrario, scontate non lo sono affatto. Ad esempio, quando Therdras è rimasto vittima di un incantesimo blocca persone in mezzo a cinque guerrieri drow, ho pensato che, data l’elevata probabilità di un colpo di grazia, fosse evidente l’urgenza di liberare il nostro prode barbaro dalla paralisi, tempestandolo di dissolvi magie. Peccato che prima dell’inizio della battaglia mi sia guardato bene da spiegare cos’è e come funziona “un colpo di grazia”, riducendo così la percezione di pericolo che la situazione di Therdras doveva suscitare negli altri personaggi. Spero in futuro di poter limitare questi miei errori grossolani.
In previsione di scontri sempre più impegnativi, sarebbe anche auspicabile che Anamkas, Lothlin e Marrk pensassero a una funzione specifica da svolgere in battaglia. Secondo la mia esperienza un gruppo composto da personaggi specializzati in compiti precisi e complementari tra loro, è molto più solido di uno formato da molti tuttofare. Purtroppo nel sistema 3.5 la versatilità è un privilegio esclusivo dei maghi. Considerate invece le possibilità che le classi del bardo, del risvegliato e dello sciamano offrono, si tratterebbe di scegliere fra tre ruoli ben definiti:
1) supporto agli alleati con incantesimi di cura, protezione e potenziamento;
2) attacco magico diretto, alzando le cd dei propri incantesimi e puntando ad infliggere quantità mostruose di danni agli avversari;
3) picchiatore da prima linea, in una parola, Lothar.
Tutte e tre le opzioni disponibili sono valide e percorribili tramite la giusta selezione di talenti e classi di prestigio. Tutto questo senza dover snaturare la personalità e la storia dei personaggi od obbligare i giocatori a seguire una via che non sentono come propria.
L’ultima questione che volevo discutere riguarda il modo generale con cui gli overfallen affrontano un combattimento.
Ho notato che ultimamente tendiamo a spezzettare ogni scontro in una serie di duelli individuali, anche quando non ci sono ragioni legate al background dei personaggi per giustificare un simile approccio. Una strategia del genere può essere molto scenografica, ma espone la compagnia a dei seri rischi. Come ha già fatto notare Rico, una banda di avversari ben addestrati cercherà di tagliare fuori Therdras dal resto del gruppo, impegnerà in corpo a corpo gli altri overfallen in modo da costringere Zarthen a non utilizzare i suoi incantesimi ad area (su questo particolare esiste un certo margine di dubbio) e, infine, concentrerà i suoi attacchi su di un solo personaggio alla volta, abbattendolo, per poi passare rapidamente al successivo. Esattamente come hanno fatto i drow. La capacità di lottare in maniera più o meno coordinata non è una prerogativa dei personaggi, né deriva dalla loro generale inclinazione verso il “bene”, anzi: è una tattica semplicemente vantaggiosa che i nemici degli overfallen adotteranno sempre più spesso.
Antonio
Beh nessun altro vuol dire la sua prima di Sabato? Sono curioso. I diretti interessati non si esprimono? Forse allora abbiamo preso un abbaglio.
No, non avete preso un'abbaglio (io sì, però :-P).
Però, per elaborare un'articolata strategia di combattimento, è meglio discuterne a voce e di persona che scrivere un trattato in questo blog.
Diego B.
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