
Quindi gli ex mercenari aspiranti eroi decidono di esaminare la torre di Belrath. Secondo Zarthen quest'ultima non scompare semplicemente, ma per tre minuti ogni sei si trasferisce in un'altra dimensione, proprio come gli xill. In qualche modo la storia di Belrath è collegata a tutto ciò...
Versione confermata dai cadaveri degli ex compagni di avventure di Belrath vicino alla torre. Tra gli appunti si rinviene delle loro indagini su Kasmine, e i risultati sono che è una bugiarda. Molte cose non tornano, e dopo molti indugi e giuste cautele, gli OverFallen entrano nella torre, per affrontare golem, creature artificiali immuni alla magia, e poi creature elementali. Un piano alla volta fino alla vetta, e nel laboratorio di Belrath dove un diavolo dallo sguardo assassino mette in crisi la tattica del gruppo per poi fuggire. Ma dove? Tre minuti sono ormai passati... Dove si trova la torre? Il paesaggio non lascia dubbi ai più studiosi tra i nostri.
L'Inferno. Fiumi di lava, immense caverne sotto un cielo nero e il sentore come di una soverchiante presenza malvagia su tutto. Alcune piattaforme di terra solida paiono come galleggiare sul mare rovente e il gruppo le percorre sfuggendo agli attacchi di piccoli diavoletti infidi per raggiungere quella che sembra una struttura che può dare risposte. Il diario di Belrath ormai ha già confermato i sospetti di tutti. Kasmine ha plagiato la mente del mago perché questi aprisse un portale verso l'Inferno, per poter invadere il mondo. Probabilmente gli abitanti del villaggio sono schiavi per la costruzione e fungono da incubatrice per le larve xill. Nella struttura i sospetti divengono crude verità. Ancora diavoletti, che attaccano senza scrupoli per morire sotto i colpi impietosi dei nostri eroi. Zarthen prende per sé i corpi di due di questi diavoletti, imp, per poter studiare il modo di evocarne uno come suo famiglio. Poi dopo gli schiavi viene rinvenuto Belrath, torturato e messo alla gogna. Viene liberato ma è come pazzo, la sua lucidità tarderà a tornare se mai lo farà. Intanto Alexys con furtività esplora le altre stanze. Incontra Kasmine che ammalia la sua mente per tendere una trappola agli OverFallen. Questi vedono tornare la loro compagna e sentono dalle sue labbra il racconto della povera Kasmine prigioniera. Subito Alexys viene liberata dal giogo mentale, e dopo qualche precauzione l'assalto è pronto. Se non che varcata la soglia qualcosa accade di tremendo. Non è la vista di Kasmine nel suo vero aspetto diabolico di erinni alata con frusta maledetta. Sono gli occhi assassini del diavolo sfuggito poco prima...
Nessuno sa che cosa gli altri hanno visto in quegli occhi. Ognuno però si è trovato faccia a faccia con la più spaventosa delle sue paure. Un'allucinazione reale che si è avvicinata e ha toccato chiunque incrociasse l'occhio del diavolo.
Zarthen con il suo solido ego non si è fatto influenzare. Altri sono stati toccati dall'illusione ma hanno resistito al dolore subendo qualche ferita. Ma quando la visione termina, ci si accorge che non tutti sono stati tanto fortunati. Un paio di occhi si sono spenti per sempre, persi in un buio da cui non c'è ritorno. Quelli di Alexys...
Lothlin si fionda sul cadavere all'istante. Cerca di fare l'impossibile. Vuole intercedere con gli spiriti per trattenere l'anima di Alexys dentro il corpo, ben oltre le capacità di entrambe. Per lei che non sa ancora come praticare questo genere di cose si tratta di una pura lotta di volontà, l'istinto del suo spirito agisce per lei è riesce a trattenere l'anima di Alexys. Il suo corpo è morto, ma non ha perso lo spirito. Mentre Lothlin, benché taccia di fronte agli altri perché in fondo a se stessa sapeva che sarebbe accaduto, è viva ma ha perso Noreak forse per sempre...
La battaglia materiale infuria intorno a questo dramma. Davos e Therdras non concedono mercè, sostenuti alla base da Marrk e Anamkas, mentre Zarthen vince il suo duello personale con Kasmine, tenendola impegnata per la maggior parte dello scontro. Sul finale un redivivo Belrath con le ultime forze aiuta il gruppo a conseguire un'amara vittoria che significa la salvezza dei paesani ed un meritato ritorno a casa. I festeggiamenti passano in sordina per tutti. I ringraziamenti, le ricompense, la sfera della contemplazione che Belrath dona personalmente al gruppo. Dura. Dura la vita eroica.
Ma l'Inferno può attendere. Per coloro che sono stati capaci di entrarvi da vivi ed uscirne ancora vivi. Alexys non è morta dopotutto. E Zarthen suggerisce la guaritrice e devota più in gamba che conosce. Tredora Goldenbrow, che guida la chiesa del dio del sole Almarus, a Brindol. Lei saprà come risvegliare Alexys dallo stato comatoso in cui versa. Deve saperlo, pensa Zarthen. Non voglio perdere anche lei.

6 commenti:
Grande avventura che ci ha tenuto sempre sul chi vive (scusa Terry è un modo di dire). Divertimento. Spunti di gioco. Buona prova del master rispetto alle aspettative. Nel senso che la prossima volta ci aspetteremo di meglio visto che ha dimostrato di saperlo fare. Tra l'altro un Therdras così poco ingombrante non lo avevamo mai visto :) personalmente mi sono divertito. Mi piace l'idea che l'intermittenza della torre non sia risolta e quindi terrà Belrath impegnato per un po' e magari in un futuro più tranquillo diventerà un PNG cui fare riferimento.
Ah ah ah...
piccola nota
la frase
"io gioco, e tu?" sa un po' di riciclato da Waytrack :-P
grazie ho provato ha fare del mio meglio cercando di mettere in un'avventura pronta più possibile del mio...e in mente c'ho gia la prossima....Matte avrò bisogno di una mano da te!!Ma adesso l'omono è tornato e il suo megaspadone è pronto a roteare e a diventar ancora piu forte!!!!Ma sopratutto nn vede l'ora di spezzare la sua prima arma!!!
venite mostri VENITE!!!!!
ANDREA
Per Andre: Sempre dispostissimo a darti una mano!!!
Complimenti al Master uscente anche da parte mia. Mi sono divertita davvero tanto. L'avventura è stata molto carina e non sono mai mancati i colpi di scena!
Bentornato al Master in entrata!
... Ed ora è iniziata la nuova avventura ...
Posta un commento