10 dicembre 2008

Ed è arrivata la fine dell'anno.




Quanti conti da sistemare. Quante cavolate ho sentito e quante gioie ho goduto. Il freddo alla fine si è fatto sentire, mentre le città vengono addobbate di tante luci perché anche questa volta sarà presto Natale. Mandaranci dolci e senza semi aiutano l'incauto a digerire questo periodo, accompagnati da cioccolata calda e serate in casa. Letture inquietanti per la tesi sono intervallate da sessioni di gioco di Oblivion, da cui è tratta la mappa soprastante. Uno dei videogiochi più belli di tutti i tempi in assoluto. Mentre si perdono alcuni vecchi significati, portati via come polvere nel vento, per finire chissà in testa a chi, qualche ricordo invece riaffiora pieno della dolce e ruvida consolazione tipica della rimembranza. Grandi progetti, piccole mani. Buoni propositi per l'anno nuovo.

5 commenti:

Terry ha detto...

Questa notte ho fatto sogni inquietanti e tristi...
Ora capisco perchè.
Non c'è salute per un fisico il cui cuore sta soffrendo.
Spero che questo Natale ci porti tanto amore.

Matteo ha detto...

Mi auguro che le cose migliorino, più volte mi è parso di capire, o meglio di intuire, che non tutto stia procedendo bene.
Mi dispiace.
Se qualcuno ha bisogno, ci sono.

Aranor ha detto...

Non sto male gente. Era il momento melanconia! Relax! Piuttosto per Capodanno si sa nulla?

Matteo ha detto...

Se riesco a convincere i miei forse casa mia è disponibile per qualcosa.
Poi forse Luca ha detto che casa di sua nonna paterna lo era, ma ora non ricordo.
Per il resto non ho sentito nessuno... voi, idee?

Moudra Sova ha detto...

Non c'è niente di più melanconico del Natale secondo me.
Comunque per il capodanno casa della nonna di luca è sicuramente a disposizione.
Buona tesi e buon Oblivion a Rico.