27 gennaio 2009

Il Bosco delle Streghe




Il giorno della partenza da Traghetto di Drellin i nostri OverFallen si recano ad acquistare alcune pozioni curative ed altri strumenti indispensabili per l'avventura. Poi, su consiglio di Loranna Anitah, si incamminano verso il Bosco delle Streghe, alla ricerca di Jorr, un'esperta guida che può condurli a Castel Vraath. Jorr è un uomo che ha superato la mezza età, e vive solitario nella foresta, insieme ai suoi tre mastini, che ha personalmente addestrato nel suo stile di vita personale: la caccia al goblin. Fortunatamente l'intento è pressochè comune a quello che i nostri si propongono, eccettuato per la caccia al tesoro. Per questo l'uomo decie di accompagnarli fino al castello infestato che forse è il covo dei goblin che da giorni ormai hanno tagliato fuori il villaggio da ogni via di comunicazione e commercio. Attraverso sentieri e sottobosco acquitrinoso il percorso fila liscio finchè si arriva ad una vasta distesa paludosa attraversata da una stretta strada rialzata; un camminatoio con assi di legno sostenuto da palafitte. Nelle vicinanze un carro rovesciato e ormai in marcescenza sembra occultare due occhi sinistri che scrutano i viandanti...

Un lungo collo emerge dalle acque scure. Una testa serpentina. Un boa di palude secondo il gruppo, che già ha estratto le armi. La figura serpentina si avvicina, sinuosa nell'acqua, alla strada rialzata. Poco prima che si immerga per scomparire, tuttavia, rivela una serie di denti affilatissmi, tipici del carnivoro. "Non è un boa di palude!" fa in tempo ad avvertire Lothlin, prima che l'idra si avventi sui nostri eroi...

Il corpo immerso nell'acqua, la creatura assalta il gruppo con le sue dieci teste, ciascuna protesa in tutta la sua lunghezza oltre il parapetto della strada scivolosa, pronta a mordere quello che considera un pasto succulento. Non c'è scampo. Jorr, che conduceva la fila, avanza lungo la strada cautamente, e scaglia qualche freccia. Ma il mostro rimargina in fretta le sue ferite, con una straordinaria velocità. Chiunque provi a fare qualche mossa azzardata vede avventarsi su di sé dieci bocche spaventose, e la scivolosità del legno rende più difficile sfuggire alla minaccia con agili mosse e acrobazie rocambolesche come i nostri sono addestrati ed abituati a fare in situazioni del genere. Tanto che Zarthen finisce in acqua, profonda e limacciosa, e rischia la morte tanto per mano della creatura famelica quanto per la seria possibilità di annegare. Mentre Therdras prende le misure all'idra tenendola impegnata, persino Jordy scaglia da posizione sicura qualche colpo con la sua balestra. Mentre Lothlin stoicamente rimane a condividere lo sforzo con il suo alto compagno, tempestando il nemico con sfere di fuoco che scturiscono dalle proprie mani. Zarthen infatti è a conoscenza di un punto debole dell'idra, e ha avvisato gli amici prima di cadere nelle torbide acque della palude. Il fuoco può impedire all'idra di rigenerare le sue ferite, e può cicatrizzare le teste che la stessa ha il brutto vizio di far ricrescere a velocità spaventosa come se niente fosse, in numero doppio di quante ne vengono tagliate. Anamkas dispiega le sue ali, e dopo qualche freccia scagliata dall'alto presta le sue arti curative per l'amico Therdras, ultimo baluardo contro una orribile fine...

Intanto, Marrk cerca di recuperare Zarthen. Riesce a tenerlo a galla, volando magicamente sopra di lui e afferrandolo, ma quell'incantesimo non è potente nè duraturo abbastanza da trarre entrambi in salvo. Tanto basta però, che Alexys riesca ad afferrare l'arcanista, e con uno sforzo incredibile riesce a vincere, seppur appesantita, la forza dell'acqua così pesante, e a raggiungere un punto di terreno solido. Un raggio di sole sembra aver indicato alla jadar in che direzione nuotare, come se Almarus stesso avesse penetrato i fitti rami della foresta per indicare la via della salvezza ai nostri due personaggi. Spesso l'animo dei mortali è assordato dal frastuono, per riuscire a sentire la voce del divino. Ma c'è un silenzio interiore, nel momento del massimo caos esterno, che può rappresentare la purezza dell'immortalità dell'anima. Nel mondo di Therazn tutto questo è possibile, e Zarthen comprende in quell'attimo in cui ancora una volta la luce ha rappresentato la salvezza, che le sue preghiere al dio Sole e il sacrificio della sua arte magica per salvare la vita di Alexys non sono stati vani. Una prova forse? Certo è che se gli incantesimi del fuoco fossero ancora tra i poteri di Zarthen, lo scontro sarebbe meno doloroso. Ma forse anche in questo sta la grandezza e l'incomprensibilità del divino equilibrio. L'idra ha una possibilità in più di salvarsi. Qualcuno ha graziato anche lei, in fondo. Sono solo pensieri. Poi un violento conato riporta la luce su tutto. Espellere l'acqua dai polmoni è un dolore bruciante. Il viso di Alexys tra i raggi del sole un calore rassicurante. La battaglia continua...

Sangue a fiotti sulla strada di legno, rossa ormai la palude, tutti sono concentrati sull'idra e su Therdras, che si trova in preda alla sua furia di battaglia. Pochi non tremerebbero di fronte a questa immagine, ma ormai il guerriero è allo stremo. Anamkas e Lothlin lo sostengono, ma ormai la creatura ha adesso sedici teste, ed altrettanti morsi micidiali martoriano i nostri eroi, che sono sull'orlo della fine. I colpi di Therdras sono forti tanto da riuscire a tagliare di netto un collo di idra, ma non potranno reggere a lungo se continua così. Prolungare lo scontro avvantaggierà sempre di più il mostruoso predatore. E' Davos, con la sua lucida e talvolta cinica capacità tattica a trovare il bandolo della matassa. Ancora una volta riuscendo a tirare fuori dai suoi compagni risorse insospettate. Urlando con tutto il fiato a Therdras di non considerare il suo nemico come un unico grande mostro, ma come sedici serpenti diversi, scuote la mente di Therdras. Egli non concentra più i suoi attacchi sull'idra come entità, ma inizia a vedere le vorticanti teste, nel mulinare e scattare dei tremendi colli, come una serie di mostri serpentini, indipendenti da un corpo unico. Nel mezzo della sua ira sanguinaria, Therdras adesso vede sedici entità distinte che egli deve attaccare e sconfiggere. Sembra poco, ma come con una fila di goblin le teste cadono, accompagnate da solenni note di Marrk, che incoraggiano Therdas a roteare l'enorme spada e a colpirle una dietro l'altra. Lentamente ma inesorabilmente, le teste diminuiscono, cicatrizzate dalle fiamme di Lothlin, spezzate dalla lama del furioso combattente. Ridotta allo stremo, la creatura decide che il pasto è indigesto, e per salvare i suoi due colli rimasti e la vita si rifugia nelle acque ormai scarlatte, per scomparire per sempre. Lo scontro è terminato, e sia ringraziato Almarus non ci sono state vittime. Le pupille di Therdras si fanno di nuovo nitide. La fatica, adesso, arriva tutta insieme, come succede ogni volta. Si siede, respira, l'odore del sangue è forte. I battiti del cuore rallentano. Come una nebbia si dirada, la frenesia cala, mentre i muscoli si rilassano. Le mani no, quelle allenteranno la presa sull'elsa soltanto tra un po', come incollate, Therdras lo sa. Quelle mani grandi che oggi ancora una volta hanno protetto tante vite. Lo gnometto sta dicendo qualcosa. Cosa vuole? Ci andiamo, a quel maledetto tesoro, non rompere. Fammi rialzare. Stanno tutti bene? Chi mi tocca? Anamkas... ah, grazie, sento già la magia curativa, sto già meglio. Ma fammi riposare ancora un po', è stata dura finché... ah già... "Hey Davos, potevi dirmelo prima no!?"

18 commenti:

Aranor ha detto...

Perché Andrea si meritava questo momento e so che gli piace se lo descrivo così. Perché anche se ammalato Antonio è stato con noi, e mi fa piacere. Perché mi piace mettere in risalto i cavoli di Zarthen sul blog, visto che è il mio personaggio. Perché è stata una grande sessione. Perché stasera mi andava così. Quindi mi è uscito il racconto con questo stile, che vi dirò non mi è dispiaciuto, anche a rileggerlo. Perdonate perciò qualche imprecisione o qualche "romanzamento"...

Anonimo ha detto...

ma falli sempre cosi!!!!!!
andrea

Anonimo ha detto...

Concordo. Sulla sessione posso dire poco, maledetta febbre! Stiamo sviluppando un notevole affiatamento anche nelle situazioni di combattimento e questo mi fa molto piacere.
Antonio

Anonimo ha detto...

Ricooooo!! Mi piace questo riassunto!!Continua a farli così!!Pieni di pathos!!Ah, già che ci sono vi informo miei cari che la mia tesi è stata spostata alle 10:30 del 6 febbraio!Ci dovete essere tutti!!!!Matte, credo che Andrea te lo avesse già accennato, comunque sia te e Andre dovete venire!!!Ah, Rico, visto che mi laureo pretendo che a Lothlin vengano aggiunti altri due punti alla saggezza!!!Scherzoooo!!Terry ciaooooo!!!Spero tu stia bene!Infine, se sono a buon punto, sabato verrò alla sessione. Comunque te lo faccio sapere al più presto, perchè gioustamente devi organizzare la sessione!
France
Ciaooooooo

Matteo ha detto...

Sì France vediamo che possiamo fare per venire (leggi Andrea ci prova ma lavora, io vengo di sicuro)! Questa volta Andrea ci ha detto tutto in anticipo!!! ;)
Eh eh eh...
Per l'idra poverina, ha dovuto subire la vendetta di Andrea... ma è metagioco questo o no?!
Andrea come si sta a farle a fettini e non a prendersi tutti gli attacchi? Meglio mi sa...

Aranor ha detto...

Sabato si dovrebbe giocare allora, anche perché saltiamo il 7 perché dopo la laurea di Francesca io e Teresa andiamo giù a Pitigliano. Dovrebbe essere l'ultima o penultima sessione. Dipende da diversi fattori. Credo la penultima. Poi il 7 si salta e si andrebbe al 14 se però me lo confermate perché non so se qualcuno deve fare cose particolari per San Valentino. Fate sapere. Presto il continuo della storia di questa stupenda avventura!

Anonimo ha detto...

Bravooooo Matte, anche se mi dispiace per Andre. Comunque salutamelo tanto!!Per me il 14 Febbraio va bene giocare, perchè devo recuperare una sessione che è stata importantissima e poi S Valentino è una giornata come tutte le altre!!Non so cosa ne pensi Andrea, ma credo sia d'accordo con me!
France

Matteo ha detto...

Non vorrei rompere i vostri sogni ma ci sta che io non ci sia per San Valentino...
Ma quindi non scendete questo fine settimana? State entrambi su?

Aranor ha detto...

Beh riguardo San Valentino, anche io e Teresa siamo d'accordo con Francesca. Però rispetto chi vuole festeggiare perché siamo tutti diversi, quindi chiedevo. Aspetto altre risposte. Riguardo il programma, lo elenco per come l'ho io in testa al momento, se poi ci saranno esigenze di chiunque sia si cambia senza problemi, è indicativo e provvisorio.

Sabato 31 Genn: Sessione penultima.
Sabato 7 Febbr: NO sessione perchè il master e Teresa non ci sono.
Sabato 14 Febb: Sessione, l'ultima della mia avventura. Matteo non importa se non puoi. Pazienza, ti aggiornerò.
Poi starà a lui quando può iniziare, la seconda parte... spero già sabato 21... :) potrebbe andare come data?

Aranor ha detto...

Questo fine settimana stiamo entrambi su, perché?

Matteo ha detto...

Avevo capito che dovevo iniziare il 14, perché ti mancava una sola sessione. Comunque meglio così, vedo di organizzarmi dopo l'esame.
Per il fine settimana te lo chiedevo perché domenica mi ricordavo che non c'eravate questo fine settimana non il prossimo. Tutto qui.

Diego ha detto...

Se anche i parassiti del settore G-7 possono assistere, ci sono anch'io alla discussione della tesi.

Anonimo ha detto...

io ci sono il 14...ASSOLUTAMENTE!!

andrea

Aranor ha detto...

Allora aspettiamo conferma da Antonio e Sea, e poi si parte. Bravo Diego che esce dall'anonimato :D

Terry ha detto...

Ciao France!!! Che bello vederti anche qui! Io sono d'accordo con tutti, avete già detto tutto voi: San Valentino, quando si parte, quando si torna, perchè... quindi a posto! Un bacio a tutti e a sabatooooooooooooo per la sessione!!! WOW!

Aranor ha detto...

Domani tutti presenti? Non vedo l'ora!!!

Matteo ha detto...

Sta procedendo bene la sessione?! Fatemi sapere gli sviluppi...

Aranor ha detto...

Sviluppi eccezionali! Traghetto di Drellin appare ormai condannata ad un'orribile fine...