OverFall.
Proseguono le vicende dei nostri eroi. Il viaggio verso Traghetto di Drellin non dura molto, giusto un paio di giorni, se non che una notte, nel paesino di Fosso di Nimon, il gruppo subisce un assalto in locanda. Non comuni briganti, bensì creature della notte e della morte, vampiri. In realtà roba di poco conto, poichè si tratta di progenie di inferiore potere, create da poco tra gli abitanti del villaggio da un vampiro molto più forte che questi chiamano soltanto "il Maestro". Sconosciuta l'identità del mandante, sembra la scelta più opportuna lasciare subito il paese, anche se con qualche diverbio. Dopotutto se qualcuno ha intenzione di attaccare gli OverFallen bisogna fare in modo che non lo faccia tramite degli innocenti popolani.
Lasciatsi alle spalle questo episodio il viaggio potrebbe proseguire tranquillo... se non che anche questa volta qualcuno tiene lungo la strada un'imboscata ai nostri eroi. Inizialmente si potrebbe pensare a dei briganti qualsiasi... Ma anche stavolta la verità è ben più amara. Un commando, una setta religiosa armata, un gruppo di fanatici con l'emblema di una grande mano rossa uccide tutti coloro che passano dalla Via dell'Alba. I nostri eroi sono un osso duro però, e un gruppo di orchi ed hobgoblin non può avere la meglio su personaggi addestrati come i nostri abili mercenari. Per questo scendono in campo i capi dei banditi: un agile guerriero, chiamato porta-lame, sfida con le sue scimitarre Davos e Therdras, colpendo rapidamente prima di ritrarsi a debita distanza, più e più volte. Invisibile magicamente, un sacerdote rigenera le ferite dei suoi adepti, mentre persino dei segugi infernali e uno scheletro completano il quadro. Lo scheletro è però ben più pericoloso di quanto appaia. Assetato di magia colpisce implacabile Lothlin e Anamkas, prima di essere abbattuto, più e più volte, poichè possiede l'odiosa capacità di riformarsi ogni volta che viene distrutto. Almeno per un limitato numero di volte, come si constata alla fine dello scontro, aspro all'inverosimile. Zarthen fa del suo meglio per aiutare i compagni, privo delle sue magie del fuoco, Alexys si trova ad inseguire i nemici che si nascondono tra il fitto della foresta che costeggia la strada. Therdras e Davos proteggono le due elfe e rischiano più volte di soccombere. Persino Jordy cerca di dare una mano, ed alla fine i nostri hanno la meglio, e possono iterrogare Zarr, il sacerdote della mano rossa. Costui è un fanatico, e non si riesce a cavare molto dalla sua bocca, se non sparute minacce riguardo il "giorno del destino" prossimo a sopraggiungere, e altre farneticanti profezie di morte. Non c'è da stupirsi che abbia messo su un gruppo di seguaci tanto accaniti. Fatta razzia delle proprietà degli sconfitti, il gruppo mette da parte questo ennesimo incidente, e raggiunge Traghetto di Drellin verso il tramonto.
Alcuni degli abitanti, come in illustrazione, hanno indossato l'armatura e svolgono compito di milizia, ai posti di guardia ai limiti della città... Qualcosa non quadra. Ben presto si scopre che il paese si sente sotto assedio. Molte sono le bande armate di goblinoidi e orchi che si aggirano per le strade limitrofe, e Traghetto adesso è isolato, e ridotto alla paura. Niente commerci significa fame, per i suoi abitanti. Poco male, almeno una di queste bande è stata sconfitta. Ed il gruppo si incammina in direzione della locanda. Ancora non sanno quello che li aspetta.

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