11 febbraio 2009

Koth, Capitano dei Dragoni



Koth, volando sospeso sul campo di battaglia, non risparmia nessuno. La sua presunzione è sostenuta da un grande potere magico e da un fanatico fervore. E' la sua personalità ad aver ribaltato lo scontro, infiammando l'animo della manticora. La sua astuzia: con il suo famiglio che curava, invisibile, i soldati, tramite una bacchetta magica. Mentre l'infida scimmietta torna dal padrone, Zarthen riesce a cogliere entrambi i nemici in un luccicante pulviscolo, che ne annulla l'occultamento magico. Adesso davanti agli OverFallen appare il vero avversario da sconfiggere. La mente e lo spirito che tiene in pugno il destino di Traghetto di Drellin. Il capo della Mano Rossa...

Therdras, che non può volare, ingaggia sulle mura del castello una furibonda schermaglia con la manticora, aiutato da un Jordy preciso e letale. Alexys e Davos si aiutano a vicenda, mentre gli esperti di magia cercano di controincantare i sortilegi di Koth. La volontà li sorregge. La responsabilità, o forse un destino più grande, li spinge. E la forza del numero consente loro di guadagnare un certo vantaggio. Tanto che i nostri riescono a piazzare dei buoni colpi. La magia di Koth è spezzata da una Lothlin coriacea e testarda, mentre Anamkas saetta frecce guidate dalla forza della sua fede, che come folgori del divino Signore dei Venti impediscono al servo della Mano di attivare i suoi poteri. Marrk sostiene il gruppo con azioni versatili ristorando le ferite e tonando note magiche dirompenti sul nemico. Adesso Koth non vola più. Lentamente cala di quota, a portata di spada... In un paio di occasioni tenta la fuga con magie di teletrasporto, ma i nostri sono sempre pronti a fermarlo. E quando atterra, Alexys e Davos sono già lì. Per lo stregone è finita. Il dolore lo porta allo svenimento, mentre la manticora urlando precipita dalle mura verso la morte.

Legato, Koth viene risvegliato. Le sue prime parole sono per un incantesimo di teletrasporto. Ma Jordy gli pianta un dardo in una coscia prima che possa terminare la formula, che va sprecata. Ancora una volta gli OverFallen comprendono di non poter commettere alcuna ingenuità di fronte a un tale avversario. L'interrogatorio è duro, difficile. Koth è un fanatico. La sua mente resiste alle magie ammaliatorie e alle intimidazioni. Provocato, tuttavia, dà sfogo al suo zelo religioso e alla sua vanagloria, lasciandosi andare a mezze profezie e svelando alcune informazioni. Quali false quali vere, il quadro che emerge da queste e da una mappa annotata che nascondeva risulta, più che allarmante, catastrofico...

La Mano Rossa altri non è che Tiamat. La Crudele Signora dei draghi malvagi, matrona della dominazione tramite le conoscenze occulte, i segreti e la magia. Una dea tra le più temibili. Uno, che si dice suo figlio, è a capo di un enorme esercito di goblinoidi e orchi. Il Supremo Signore dei Dragoni Azarr Kal. Sotto di lui 4 comandanti. Il Generale dei Dragoni Kharn, guida l'esercito. Migliaia di soldati. Chierici, guerrieri, worg, mostri, segugi infernali, draghi. Si stanno radunando a nord del Bosco delle Streghe. Tra pochi giorni assalteranno la Valle di Elsir. A partire da Traghetto di Drellin fino al mare, distruggendo gli umani e tutte le razze alleate. Tutto. Ma ci sono altri tre comandanti. La Signora delle Tempeste, di cui Koth non sa nulla, poiché è da qualche parte da molti giorni a svolgere un incarico strategico. Altrettanto si può dire del secondo Capitano dei Dragoni, Saarvith, un arciere goblin di impareggiabile abilità, che si trova più a nord ancora, sul Lago di Rhest, con un suo contingente. Infine Koth, l'ultimo arrivato tra i Capitani, il cui compito era coordinare le pattuglie preposte alla mappatura della zona, e riferire al Generale qualsiasi informazione di rilievo.
Ma se questo sembra abbastanza preoccupante, la realtà è più disperante ancora. Il Supremo Signore, figlio di Tiamat, si trova al quartier generale, da qualche parte, per invocare l'aiuto della dea. Aiutato da un mistico figuro che altri non è che Galdorak! L'ogre magi ha infatti messo a disposizione della Mano Rossa i suoi soldati personali. Pedoni, Torri, Cavalli, proprio loro. E i suoi due temibili Alfieri. Quindi il nemico sa bene degli OverFallen e li conosce. E questo rende le cose non solo più difficili ma tragicamente inquietanti. Un altro potente alleato è un vampiro, che da quanto si ricostruisce è il "Maestro" che si prende la briga di tenere occupate le notti dei nostri eroi impedendo loro anche il ristoro del riposo e del sonno, così da sfiancarli fisicamente e psicologicamente... e così da ostacolare le visioni che la dea Shesmaril, la Luna del mondo di Therazan, potrebbe inviare tramite i sogni ai nostri amici.
A completare il quadro apocalittico, cinque capi della Mano sono affiancati ciascuno da un drago. Ma dov'è allora il parigrado di Koth? ...


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