
Ozyrrandion il drago verde soffia inutilmente contro i nemici il suo respiro mortale. La nube giallo-verde di vapori acidi viene spinta verso l'alto da una parete di vento che Anamkas frappone tra sé e la morte. Ma Ozyrrandion certamente non si arrenderà, tutti lo sanno. Intanto le frecce dei goblin dall'altro lato della gola si infrangono sul muro di forza di Zarthen. Il capo della compagnia di guardia, però, con l'aiuto dei suoi validi secondi, riesce a saltare l'ostacolo, e ad atterrare tra Davos e Therdras. Poche le ferite che infligge la sua lama, prima di sfuggire dalle dita della sua mano morta. Tutti gli OverFallen sono pronti ad aiutare i compagni.
Therdras riesce finalmente, con un ultimo violento fendente, a sgretolare la roccia del ponte, che si frantuma del tutto sotto di lui rischiando di trascinarlo verso una caduta fatale di oltre 50 metri. I suoi riflessi lo salvano. E se Davos riuscirà a completare l'opera il ponte non reggerà il proprio peso e crollerà. Questo Ozyrrandion non può permetterlo, e decide di attraversare la barriera di vento, con tutta la propria possanza fisica, per porre fine alla vita di Davos il più rapidamente possibile. Il suo collo frusta verso il guerriero, le sue fauci come una tenaglia lo agguantano straziandone le carni. E nonostante la resistenza che oppone, Davos viene gettato senza pietà nel vuoto, ormai spacciato. Adesso tocca agli altri...
Ma anche questa mossa era stata prevista. Zarthen si era posizionato, infatti, sotto il ponte, poco fuori dalla campata dello stesso, fluttuando sempre invisibile nell'aria. Con un guizzo riesce ad afferrare Davos prima che sia troppo tardi. Davos brama vendetta, e perciò l'arcanista sta già formulando dentro di sé un prezioso incantesimo per lui...
Marrk decide che è ora di affrettare i tempi. Scaglia un dardo di vibrazioni sonore intensificate con la magia verso il ponte, per farlo crollare. La pietra si sgretola ma ancora resta salda. Mentre Lothlin e Anamkas tentano di salvare Therdras, con i loro poteri curativi, poiché la furia di Ozyrrandion è inarrestabile su di lui. C'è un breve scambio di colpi tra i due, prima che il drago tenti di afferrare alla gola l'avversario. Therdras sta per soccombere quando Alexys, che aveva guadagnato una posizione favorevole sulla scalinata della torre di guardia, si lancia sprezzante del pericolo per affondare la lama tra le scaglie del rettile. Ozyrrandion è ferito. Ma resiste fiero, e cocciuto. E' giovane e testardo, ma fiero, e appartiene ad una nobile stirpe di draghi, quella del ben noto Trakaborgar che a Gothara i sapienti rispettano. Per questo resiste e fino all'ultimo cerca di eliminare chi tenta di distruggere il ponte. E Tiamat gli darà forza finché il ponte reggerà...
Ma le cose non andranno così, oggi. Zarthen termina il suo incantesimo, che permette a Davos di volare. Quest'ultimo si getta come un giavellotto vivente, spada avanti, verso il ponte, danneggiando le sue pietre da sotto. E c'è un sussulto tra le rocce. Unite da secoli. Come se stessero salutandosi. Come se sapessero che di lì a poco saranno tornate alla terra, molti metri più giù. E, mentre sopra la situazione si fa disperata, il cacciatore combattente, al sicuro da ogni pericolo, cambia presa sull'impugnatura della sua doppia lama, e scarica una serie di fendenti che spezzano per sempre i legami che tengono unita l'antica struttura del ponte...
...Un rombo. Un crepitio di schianti, poi il frastuono di mille grandinate. In pochi secondi il ponte crolla. Cade. Si sgretola. Pietra dopo pietra, come cera vicino ad una fiamma, precipita verso il fiume in fondo alla gola accorciandosi progressivamente, mentre tutti si mettono in salvo sulla terraferma.
Per Ozyrrandion è troppo. Ha fallito. E adesso non ha più senso combattere. Dovrà tornare nei ranghi della Mano Rossa, maledicendo Koth e la sua inesperienza. Vola sforzandosi di battere le ali per battere in ritirata più velocemente possibile. Tornare dai capi. Il ponte non c'è più. Il ponte è stato perso. Il ponte è crollato...

5 commenti:
Ma che? E il drago scappa così?
Anche in questa occasione l’astuzia di Davos risulta evidente. L’abile tiefling prima demolisce a spadate la parte inferiore del ponte di pietra e poi, ovviamente, viene travolto dalla conseguente frana: una brillante tattica studiata per eludere la vendetta del drago verde, rimanendo nascosto (sepolto?) sotto una tonnellata di calcinacci.
Antonio
ue!!!!e il mio colpo solo che butta giu dal ponte il capo di loro???
andrea
Attendi Matteo, vedrai la fine che fa Ozyrrandion! Non vedo l'ora di scriverlo! :) e poi ho detto che il capo squadriglia non fa in tempo ad atterrare che viene subito affettato! Non mi ricordavo i singoli colpi, scusate... Davos resta il più tattico del gruppo, ormai, nell'immaginario di tutti. E Anamkas la più impavida! Sola contro le viverne, pronta a uccidersi per resuscitare Alexys, una vera eroina!
Andrea esci dall'anonimato e fatti un account Google! Cosa aspetti?
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