12 marzo 2009

La forza di un sorriso



La sensibilità non è qualcosa di passivo. Non è l'irritabilità. Ma un pregio. E' la capacità di saper percepire, e magari comprendere, ciò che accade nelle e tra le persone intorno a noi, che se allenata si trasforma in tatto quando diventa azione. Per essere sensibili bisogna occupare poco spazio, saper ascoltare, essere robusti dentro ma sottili fuori. Un'arte o un dono, su cui stanotte sono tornato a pensare. Nessuno si ponga problemi perché ragiono in astratto, per cortesia. Oggi è stata una giornata, per le mie poche risorse caratteriali, ostica da affrontare. Ma ho avuto la forza di un sorriso a sostenermi da un lato. Oltre che gli abituali morsi duri ma affettuosi del mio branco che mi ha sempre temprato. Due facce della stessa medaglia. La sensazione di dover essere migliore per ringraziare e per sensibilità nei confronti degli altri. Che hanno avuto giornate ostiche sicuramente anche più delle mie. Per questo riduco subito lo spazio che sto occupando per me e auguro buona fortuna al mio branco e a chi ha la forza di sorridere soprattutto per gli altri. Buona notte a tutti.

2 commenti:

Terry ha detto...

A volte basta un sorriso per tirare su una persona triste o per smorzare un'atmosfera tesa..
A volte non è sufficiente, ma almeno è qualcosa in più.

Sono dell'opinione che ognuno debba utilizzare le proprie risorse anche per migliorare il mondo che ci circonda.
E che i difetti in alcuni casi possono essere pregi.

Un abbraccio.

Diego ha detto...

Dai! Non ti preocuppare! Alla fine l'Inter vincerà.
O almeno, è questo il motivo di tanto sconforto?