03 aprile 2009

Latori di brutte nuove




Passatemi l'immagine in doveroso tributo all'avventura masterizzata da Andrea a OverFall.

Le avventure della Compagnia del Lupo non sono certamente terminate con la distruzione del Ponte sulla Gola del Teschio, né con la morte di Ozyrrandion. Dopo la partenza di Warklegnaw e l'arrivo di Uran, infatti, i nostri eroi organizzano una sortita a Colle Cenere, oltre la gola e più a nord, per osservare a debita distanza l'entità della minaccia dell'Orda della Mano Rossa. Un campo con centinaia di tende. Migliaia di creature. Più spaventoso di quello visto nel sogno rivelatore inviato dalla Dea Luna, Shesmaril. Sovrastati da un immenso nembo nero e pesante, che niente ha di naturale, stanno preparandosi alla conquista le forze di un esercito spaventoso. Probabilmente la nube è stata evocata dalla magia per oscurare il sole, che molti orchi non amano. O forse perché l'armata lo ritiene un nemico in quanto Almarus, il Dio Sole. Forse si tratta di una manovra psicologica per atterrire gli avversari, giungendo come una nera marea alla guerra. Quel che è certo è che la vista di un tale dispiegamento di forze farebbe tremare persino il più duro degli eroi. Goblin. Orchi. Worg e segugi infernali. Ogre e giganti. Draghi...

Davos si concentra ed entra in comunione con lo spirito della natura, riuscendo così a percepire il numero e l'approssimativa posizione delle essenze vitali entro la distanza di alcuni chilometri. Molti gruppi ancora sono in marcia verso il luogo di raduno. Oltre 15 mila il numero dei nemici. Alcuni non sono di questo mondo. E percepisce chiaramente la presenza di creature immorte. Tra queste, una spicca su tutte. Proprio al centro dell'accampamento, dove si concentrano le forze vitali più imponenti. Probabilmente i padiglioni dei comandanti...

Tutto il gruppo allunga il collo, sporgendo il capo oltre il nascondiglio. "Ecco sento che si sta muovendo. La vita lo rifugge come farebbe una preda. E' come un enorme buco nell'insieme dell'energia vitale della natura qui presente. Si sposta lentamente verso est". Pochi attimi di attesa. Il padiglione centrale si apre. Ne emerge la figura di un umano. Piuttosto pallido, giovane all'apparenza. Dal portamento nobile. Tutti gli fanno largo per lasciarlo passare. E' lui. L'acuto sguardo elfico di Lothlin è preciso e attento però. E la sciamana sa riconoscere un Signore dei Vampiri, quando lo vede...

Adesso anche l'oscura nube acquisisce un valore ben più che meramente tattico. Poiché la luce diretta di Almarus è mortale per i vampiri. Che costui sia forse "Il Maestro" che ha mandato le sue progenie vampiriche alla locanda di Fosso di Nimon, qualche notte fa, a tormentare gli OverFallen? Non c'è tempo per le ipotesi. "Se uno di quei draghi che planano sul campo volasse troppo vicino al nostro nascondiglio, percepirebbe la nostra presenza anche se fossimo invisibili. Dobbiamo andare"...

Come fulmini i nostri ripercorrono a ritroso i loro passi, fino al capanno di Jorr. Conducono con loro il guardaboschi, fino a Traghetto di Drellin.

"La gente non sa nulla.
Bisogna parlare con il Portavoce del villaggio.
Bisogna evacuare il paese...
Abbiamo i giorni contati!"


4 commenti:

Matteo ha detto...

Finalmente ci si avvicina ai pezzi dove masterizzo io...ancora un post e poi si parte...hi hi hi :)

Diego ha detto...

Mi fido di Kasmine... il suo cuore è puro! :-P

Aranor ha detto...

Per ora il resoconto va bene? Mi prendo qualche libertà letteraria perché non mi ricordo tutto nei minimi dettagli.

Matteo ha detto...

Beh quello è normale, d'altra parte ricordarsi tutto sarebbe assurdo...